Archivio di aprile 2006

Lo spunto di oggi – L’immaginazione

venerdì 28 aprile 2006
“Ma una cosa è certa, e deriva dall’esperienza: l’immaginazione è un muscolo. E’ per questo che la si può allenare, come la memoria, o come il pianista le sue dita, le sue orecchie. Bisogna obbligarsi, e anche ogni giorno, a partire da un fatto diverso letto sul giornale, da un aneddoto raccontato da un amico, o semplicemente a partire da niente, a partire da ciò che si crede essere il vuoto in se stessi, lasciandone liberamente agire i lunghi passaggi silenziosi che ci attraversano (perché l’aria che respiriamo è caricata di miriadi di storie, come l’acqua che beviamo…), bisogna obbligarsi a inventare una situazione, un inizio di battuta, e anche a vedere storie dappertutto, e a raccontarle costantemente a qualcuno.”
Jean-Claude Carrière, Pascal Bonitzer
“Exercice du scénario”

Il David di Donatello

giovedì 27 aprile 2006
Mi sembra molto bella l’occasione del David di Donatello per far nascere questo sito. E’ un premio che ho ricevuto con un’emozione indicibile. E’ l’occasione per ringraziare tutti quelli che hanno lavorato a questo breve film: l’hanno fatto tutti gratis. Nessuno pensando a dove avrebbe potuto portare. Grazie a Cesare e Stefania, a Roberto Tronconi e ad Emiilio Giliberti. Grazie a Sottosopra, a Paolo e Andrea. Alla giuria, che ci ha permesso di essere là.
Con molta semplicità, mi auguro che questo luogo diventi una casa nella quale chiunque ha un’idea di cinema possa dirla e sostenerla. E quindi mi è d’obbligo cominciare… con un’idea molto piccola, ma per me fondamentale: il cinema è un regalo, e un regalo è sempre per qualcuno. Un film, per quanto bello possa essere, se non viene visto da un pubblico, non esiste.
Per questo ritengo che un regista che arriva alla fine del proprio lavoro debba essere consapevole di averne fatto soltanto metà. Non credo ai lavori titanici già risolti nella pienezza di se stessi. Credo ai film imperfetti e magari non del tutto risolti di chi non racconta una storia per infliggercene la morale, ma lo fa continuando a cercare di capirla.