Archivio di maggio 2006

Lo spunto di oggi – Ciao, bellezza…

mercoledì 17 maggio 2006

 

Art.1. Media Padania bandisce l’edizione 2007 del Concorso “Miss Padania”.

Art.2. Il Concorso sarà articolato in Selezioni, Prefinale e Finale.

Art.5. Per partecipare al Concorso le candidate dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

1. avere la cittadinanza italiana ed essere residenti da almeno dieci anni consecutivi in Padania (Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Trentino A.A, Friuli V.G., Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Toscana);

 

 

2. essere dello stesso sesso registrato sul certificato di nascita;

3. non essere mai state coinvolte in fatti contrari alla morale;

4. D’ età compresa tra i 17 e i 28 anni (il giorno della Finale);

5. non aver mai partecipato a servizi fotografici e film ritenuti sconvenienti a insindacabile giudizio dell’Organizzazione del Concorso o di organo incaricato dalla stessa;

6. non rilasciare dichiarazioni non in linea con gli ideali dei Movimenti che promuovono la Padania;
La mancanza anche di uno solo dei requisiti richiesti, comporta la inammissibilità o, anche se ammesse, la immediata esclusione;
Non possono inoltre partecipare all’edizione 2007 le partecipanti alla Finale di Miss Padania precedente.

 

 

Art.10. Le vincitrici dei titoli “Miss Padania”, “Miss Sole delle Alpi”, “Miss Camicia Verde”, dovranno obbligatoriamente presenziare alla manifestazione dell’anno successivo per il passaggio dei titoli.

Radiografie – Il Caimano, di Nanni Moretti

lunedì 15 maggio 2006

Immaginiamo di avere davanti a noi un foglio bianco. Su questo foglio facciamo un cerchio. Dentro a questo cerchio ci sono tutte le azioni che il personaggio principale e gli altri personaggi compiono durante il film. Tutto ciò che è dramma, conflitto, eventi. Al di fuori di questo cerchio non esiste nulla.
Si chiama cerchio drammatico ed è il mondo, l’intero mondo della storia.

Prendiamo un altro foglio. Disegniamo un altro cerchio. Dentro ci stanno tutte le idee che questo film esprime. I contenuti, i temi, gli argomenti. Anche, se ce ne sono, i famigerati messaggi. E’ il cerchio tematico.

Ora sovrapponiamo i due fogli. In un film pienamente riuscito – è un parere personale, ovviamente – i due cerchi coincidono. Significa cioè che l’area drammatica coincide con l’area tematica. In altre parole: ogni azione del personaggio oltre a farci conoscere più profondamente il personaggio, illumina anche il tema del film. Il cinema è il luogo in cui i temi si affrontano raccontando fatti e i fatti si raccontano mai disgiunti dai temi portanti. L’azione conduce al suo senso e il senso partorisce le azioni.

Il Caimano ha due cerchi molto nettamente tracciati. In quello drammatico la vicenda è chiara: ce la farà il nostro protagonista a produrre il suo film ? In quello tematico altrettanto: Silvio Berlusconi ha ridotto l’Italia in sfacelo. Questo è un elemento a mio avviso molto positivo del film: chiarezza di linee e di idee non sono tratti così ricorrenti nel nostro cinema.

Ma, mi sembra, non sempre i due cerchi sono coincidenti. Un solo esempio per tutti: Silvio Orlando divorzia senza che abbiamo la possibilità di conoscerne almeno sommariamente i motivi. Non che fosse obbligatorio, naturalmente. Ma certo avrebbe potuto essere un modo per evocare qualcosa di più ampio che si stava sfasciando: l’Italia sotto i colpi del governo Berlusconi, per stare nella tesi del film. Per fare di un elemento narrativo un risuonatore tematico e viceversa. Berlusconi che fa il monologo del Kapò è molto centrato ma esclusivamente tematico, è come se in quel momento ci si dicesse: scusate il film si ferma perché vogliamo dimostrarvi che la nostra tesi è corretta.

Questo sito è un luogo di analisi, non un luogo di giudizi valutativi sui film. Chi ha provato a girare e montare qualsiasi cosa, anche piccolissima, sa che un film è sempre l’esito di tantissime variabili, non del tutto e non sempre controllabili. Ogni giudizio non può che arrivare dopo un sentimento di gratitudine verso chi ha fatto un film che ci ha in qualche modo arricchiti. Trovo che il film di Nanni Moretti sia interessante e per certi versi anche un esempio di sceneggiatura scritta con un pensiero forte. Trovo che esistano queste zone sfasate, come dicevo, che ora della fine indeboliscono e rendono intermittente il discorso cinematografico.

Ma è un film che vale la pena vedere, e sul quale vale la pena riflettere.

Lo spunto di oggi – La credibilità

venerdì 12 maggio 2006

“Se vogliamo rendere credibile il nostro personaggio, non dobbiamo mai appellarci ai fatti. Generalmente, in un articolo di cronaca o in un saggio storico vengono citate le fonti su cui essi si basano, ma nella narrativa non esiste questa possibilità. Il modo peggiore per giustificare un fatto o un personaggio poco credibile è quello di affermare che c’è già stato un altro caso simile

    La narrativa non ha niente a che vedere con ciò che è già accaduto. Essa si occupa di ciò che accade. Il compito dello scrittore non è quello di creare dei personaggi che rispecchino fedelmente la realtà, bensì quello di creare personaggi che sembrino reali e plausibili.”

Orson Scott Card, “I personaggi e il punto di vista” 

Lo spunto di oggi – La felicità

mercoledì 10 maggio 2006
“Ai nostri giorni il diritto di perseguire la felicità è considerato universale ed è inscritto – giustamente – anche in qualche costituzione, ma resta aperta la discussione sul modo di raggiungerla singolarmente e collettivamente. Molti di noi sentono il bisogno e quasi il dovere di essere felici e non sono soddisfatti quando il desiderio si realizza. E non si può non essere perplessi di fronte al genere dei piaceri che vanno per la maggiore, ai mezzi adottati per conseguirli e al fatto che tali piaceri siano ritenuti il bene supremo ed il fine ultimo della vita.”
Mario Gallo, “Cinema e dintorni”

Lo spunto di oggi -La forma

martedì 9 maggio 2006

“Potete persino spingervi a chiedere: è davvero così importante la forma della narrazione ? Non esiste qualcosa come una forma neutrale, una forma in cui possiamo versare qualsiasi tipo di storia ? La risposta è no. Nulla è neutrale, la forma è inestricabilmente legata al contenuto.”
Ken Dancyger, Jeff Rush – “Il cinema oltre le regole”