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	<title>Commenti a: Lo spunto di oggi &#8211; Il nemico</title>
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		<title>Di: elena</title>
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		<dc:creator>elena</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jan 2007 16:28:12 +0000</pubDate>
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		<description>Non sono una scrittrice, ma il tema dell&#039;identità del personaggio mi affascina. Credo che l&#039;identità sia il risultato di una serie di coordinate in movmento: il personaggio è se stesso, ma cresce o diminuisce, o muta, a seconda degli stimoli che riceve.
Innanzitutto credo che il personaggio sia da collocare nell&#039;ambito di una appartenenza: status sociale, nazionalità, religione...e poi di un&#039;appartenenza indotta. Peter Berger scrive: &quot;A volte un hamburger è semplicemente un hamburger, però, il consumo di un hamburger, specialmente quando ha luogo sotto l&#039;icona dorata di un ristorante McDonalds, è un segno visibile della partecipazione, reale o immaginaria, alla modernità globale&quot;(Berger, Huntingtom). Oggi il senso o il desiderio di appartenenza indotta è molto forte a causa della pubblicità. &quot;La catena del Burger King gestisce un club dei bambini, con filiali in venticinque è paesi e quattro milioni di membri&quot; (T. Radcliffe). Ci sono comunioni indotte come la comunione di coloro che indossano i Levi&#039;s o gli orologi Rolex e di coloro che ne indossano le imitazioni. Chi sono costoro? Chi sarebbe per questi individui il &quot;nemico&quot; che ne definisce l&#039;identità?
Il discorso si fa troppo difficile per me, ma credo sia molto interessante da indagare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono una scrittrice, ma il tema dell&#8217;identità del personaggio mi affascina. Credo che l&#8217;identità sia il risultato di una serie di coordinate in movmento: il personaggio è se stesso, ma cresce o diminuisce, o muta, a seconda degli stimoli che riceve.<br />
Innanzitutto credo che il personaggio sia da collocare nell&#8217;ambito di una appartenenza: status sociale, nazionalità, religione&#8230;e poi di un&#8217;appartenenza indotta. Peter Berger scrive: &#8220;A volte un hamburger è semplicemente un hamburger, però, il consumo di un hamburger, specialmente quando ha luogo sotto l&#8217;icona dorata di un ristorante McDonalds, è un segno visibile della partecipazione, reale o immaginaria, alla modernità globale&#8221;(Berger, Huntingtom). Oggi il senso o il desiderio di appartenenza indotta è molto forte a causa della pubblicità. &#8220;La catena del Burger King gestisce un club dei bambini, con filiali in venticinque è paesi e quattro milioni di membri&#8221; (T. Radcliffe). Ci sono comunioni indotte come la comunione di coloro che indossano i Levi&#8217;s o gli orologi Rolex e di coloro che ne indossano le imitazioni. Chi sono costoro? Chi sarebbe per questi individui il &#8220;nemico&#8221; che ne definisce l&#8217;identità?<br />
Il discorso si fa troppo difficile per me, ma credo sia molto interessante da indagare.</p>
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