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	<title>Commenti a: Lo spunto di oggi &#8211; Sei minuti a piedi</title>
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		<title>Di: Anna</title>
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		<dc:creator>Anna</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Nov 2007 14:31:15 +0000</pubDate>
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		<description>La trama non si vede, se la cerchi. E invece se non la cerchi, ma semplicementi osservi quello che vedi, ti accorgi che ogni persona, ogni luogo, ogni edificio e talvolta ogni oggetto... ti raccontano una storia. Bisogna avere la pazienza di non cercare per accorgersi che osservando con calma e pazienza sono le storie a raccontarsi a noi.
E&#039; anche per questo che amo cosi&#039; tanto tornare e tornare in Bosnia. Perche&#039; ogni passo che faccio apre di fronte a me un universo di sentimenti e di realta&#039;, di storie di persone e di famiglie, di bambini e di adulti che ti fanno entrare, in punta di piedi, nella vita che hanno vissuto, che stanno vivendo, che sognano di vivere.
Bisogna avere la pazienza di non cercare nulla, ma di accogliere ogni attimo che si vive con loro, per permettere alla vita di scorrerti dentro, per darle la possibilita&#039; di dispiegarsi sotto i tuoi occhi con l&#039;immediatezza delle cose vere che non hanno bisogno di artifici per essere tali.
E cosi&#039; i viaggi non sono solo imprese di viaggiatori, diventano incontri e sguardi che mi fanno tornare a casa con la consapevolezza di aver partecipato a una storia piu&#039; grande, fatta della storia di tanti.
Un amico, in furgone, mi ha chiesto che cosa io cerchi quando viaggio.
E&#039; stato immediato rispondere che cerco le storie delle persone, i loro volti, le loro parole, perche&#039; solo cosi&#039; ho la serena certezza di aver conosciuto - almeno un po&#039; - le terre che attraverso.
Peccato non essere capace di raccontare.
Ma questa si&#039;, e&#039; un&#039;altra storia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La trama non si vede, se la cerchi. E invece se non la cerchi, ma semplicementi osservi quello che vedi, ti accorgi che ogni persona, ogni luogo, ogni edificio e talvolta ogni oggetto&#8230; ti raccontano una storia. Bisogna avere la pazienza di non cercare per accorgersi che osservando con calma e pazienza sono le storie a raccontarsi a noi.<br />
E&#8217; anche per questo che amo cosi&#8217; tanto tornare e tornare in Bosnia. Perche&#8217; ogni passo che faccio apre di fronte a me un universo di sentimenti e di realta&#8217;, di storie di persone e di famiglie, di bambini e di adulti che ti fanno entrare, in punta di piedi, nella vita che hanno vissuto, che stanno vivendo, che sognano di vivere.<br />
Bisogna avere la pazienza di non cercare nulla, ma di accogliere ogni attimo che si vive con loro, per permettere alla vita di scorrerti dentro, per darle la possibilita&#8217; di dispiegarsi sotto i tuoi occhi con l&#8217;immediatezza delle cose vere che non hanno bisogno di artifici per essere tali.<br />
E cosi&#8217; i viaggi non sono solo imprese di viaggiatori, diventano incontri e sguardi che mi fanno tornare a casa con la consapevolezza di aver partecipato a una storia piu&#8217; grande, fatta della storia di tanti.<br />
Un amico, in furgone, mi ha chiesto che cosa io cerchi quando viaggio.<br />
E&#8217; stato immediato rispondere che cerco le storie delle persone, i loro volti, le loro parole, perche&#8217; solo cosi&#8217; ho la serena certezza di aver conosciuto &#8211; almeno un po&#8217; &#8211; le terre che attraverso.<br />
Peccato non essere capace di raccontare.<br />
Ma questa si&#8217;, e&#8217; un&#8217;altra storia.</p>
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		<title>Di: adriana</title>
		<link>http://www.giovannicovini.it/2007/10/30/lo-spunto-di-oggi-la-strada-pulita/comment-page-1/#comment-2839</link>
		<dc:creator>adriana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 00:46:46 +0000</pubDate>
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		<description>Se vieni a casa mia ti faccio vedere nella mia cucina tre vasi di vetro con il coperchio di alluminio che una volta contenevano spezzettoni di cioccolata al latte, quadratoni di cioccolata con le nocciole e caramelle al pino. Su una parete   troneggia un orologio del Burro Excelsior. Tutti oggetti che vedevo al mattino, bevendo il mio primo cappuccio nella latteria sotto casa. Tutta a boiserie dipinta di azzurro. Lì io ho avuto non solo caffè e cappuccini, ma lezioni sull&#039;almanacco milanese dal Pino e dalla Rina. Quando per anzianità il lattaio ha deciso di chiudere e vendere, ho voluto quegli oggetti che ormai facevano parte della storia della mia vita. A meno di sei minuti. Quanto bastava per incominciare bene una giornata. A Milano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se vieni a casa mia ti faccio vedere nella mia cucina tre vasi di vetro con il coperchio di alluminio che una volta contenevano spezzettoni di cioccolata al latte, quadratoni di cioccolata con le nocciole e caramelle al pino. Su una parete   troneggia un orologio del Burro Excelsior. Tutti oggetti che vedevo al mattino, bevendo il mio primo cappuccio nella latteria sotto casa. Tutta a boiserie dipinta di azzurro. Lì io ho avuto non solo caffè e cappuccini, ma lezioni sull&#8217;almanacco milanese dal Pino e dalla Rina. Quando per anzianità il lattaio ha deciso di chiudere e vendere, ho voluto quegli oggetti che ormai facevano parte della storia della mia vita. A meno di sei minuti. Quanto bastava per incominciare bene una giornata. A Milano.</p>
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		<title>Di: Luigi</title>
		<link>http://www.giovannicovini.it/2007/10/30/lo-spunto-di-oggi-la-strada-pulita/comment-page-1/#comment-2824</link>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 08:42:33 +0000</pubDate>
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		<description>...dallo spazio profondo un segnale....(muovi la manina come Truffaut...taaa ta taa ta taaa)
leggendoti oggi mi hai ricordato Jiro Taniguchi e la sua opera a fumetti &quot;L&#039;uomo che cammina&quot;...ma sei sicuro di vivere nella FRENETICA Milano? Ciao biondo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;dallo spazio profondo un segnale&#8230;.(muovi la manina come Truffaut&#8230;taaa ta taa ta taaa)<br />
leggendoti oggi mi hai ricordato Jiro Taniguchi e la sua opera a fumetti &#8220;L&#8217;uomo che cammina&#8221;&#8230;ma sei sicuro di vivere nella FRENETICA Milano? Ciao biondo!</p>
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