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	<title>Commenti a: Lo spunto di oggi &#8211; Ho girato un corto, ma&#8230; (I parte)</title>
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		<title>Di: gigi</title>
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		<dc:creator>gigi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 07:20:05 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido. Affermare che il corto è uguale al lungo, ancorchè possa essere vero da un punto di vista meramente concettuale, non lo è affatto da quello concreto, reale: per un motivo &#039;nobile&#039; (come quello da te descritto, cioè l&#039;ovvia necessità di tempo per condividere un&#039;esperienza), ma ahimè anche per uno, molto meno nobile, ma assai più importante. E cioè il mestiere, il mercato, la commercializzazione, il guadagno; Mozart scriveva non certo solo per voler &#039;essere&#039;, ma perchè aveva fame ed una famiglia...scusate la provocazione, ma è così; giò lo sa benissimo come la penso perchè lo martello da questo punto di vista da anni. Se non fai anche le cose che altri vogliono da te perchè si vendono, non esisterai mai. E questo lo sapevano Mozart, Peter Weir, Howard Hawks....
gigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido. Affermare che il corto è uguale al lungo, ancorchè possa essere vero da un punto di vista meramente concettuale, non lo è affatto da quello concreto, reale: per un motivo &#8216;nobile&#8217; (come quello da te descritto, cioè l&#8217;ovvia necessità di tempo per condividere un&#8217;esperienza), ma ahimè anche per uno, molto meno nobile, ma assai più importante. E cioè il mestiere, il mercato, la commercializzazione, il guadagno; Mozart scriveva non certo solo per voler &#8216;essere&#8217;, ma perchè aveva fame ed una famiglia&#8230;scusate la provocazione, ma è così; giò lo sa benissimo come la penso perchè lo martello da questo punto di vista da anni. Se non fai anche le cose che altri vogliono da te perchè si vendono, non esisterai mai. E questo lo sapevano Mozart, Peter Weir, Howard Hawks&#8230;.<br />
gigi</p>
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