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	<title>Commenti a: Radiografie &#8211; Step up, di Anne Fletcher</title>
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		<title>Di: Anna</title>
		<link>http://www.giovannicovini.it/2008/10/20/radiografie-step-up-di-anne-fletcher/comment-page-1/#comment-7818</link>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 18:32:46 +0000</pubDate>
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		<description>Non ho visto il film, ma mi colpisce il tema dell&#039;amicizia per come viene proposto nella lettura di gio.
Purtroppo sempre di piu&#039; mi rendo conto che i ragazzi, e financo i bambini, hanno termini di possesso quando pensano agli amici. Non e&#039; molto diffusa la cultura del &quot;voler bene&quot; come &quot;volere il bene dell&#039;altro&quot; e mi pare che gli stimoli - anche esterni, ma non solo, penso proprio ai discorsi nelle famiglie - non vadano a correggere questa direzione. E mi pare una brutta china, perche&#039; si allarga a macchia d&#039;olio travalicando i confini dell&#039;amicizia, arrivando a coinvolgere le relazioni e le relazioni d&#039;amore in particolare. 
Si vuol star bene, e questo e&#039; legittimo. Purtroppo, pero&#039;, si vedono gli altri come strumentali a questo nostro stare bene, in una prospettiva fortemente autocentrata. La relazione non si instaura se non ci si sbilancia verso l&#039;altro, se non si vede anche l&#039;altro come essere esterno con il quale entrare in comunione perche&#039; anche lui - o lei - possa essere contento di stare con noi.
Ma stare con noi in piena libertà. Nella libertà di vivere la propria storia con un legame con noi, ma non con il dovere di renderci felici.
E&#039;, mi pare, un addossare ad altri la responsabilità della nostra felicità.
E questo ci fa diventare egoisti, impegnati a costruire noi stessi con tutto ciò che c&#039;è intorno.
Talvolta con la vita altrui.
A.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho visto il film, ma mi colpisce il tema dell&#8217;amicizia per come viene proposto nella lettura di gio.<br />
Purtroppo sempre di piu&#8217; mi rendo conto che i ragazzi, e financo i bambini, hanno termini di possesso quando pensano agli amici. Non e&#8217; molto diffusa la cultura del &#8220;voler bene&#8221; come &#8220;volere il bene dell&#8217;altro&#8221; e mi pare che gli stimoli &#8211; anche esterni, ma non solo, penso proprio ai discorsi nelle famiglie &#8211; non vadano a correggere questa direzione. E mi pare una brutta china, perche&#8217; si allarga a macchia d&#8217;olio travalicando i confini dell&#8217;amicizia, arrivando a coinvolgere le relazioni e le relazioni d&#8217;amore in particolare.<br />
Si vuol star bene, e questo e&#8217; legittimo. Purtroppo, pero&#8217;, si vedono gli altri come strumentali a questo nostro stare bene, in una prospettiva fortemente autocentrata. La relazione non si instaura se non ci si sbilancia verso l&#8217;altro, se non si vede anche l&#8217;altro come essere esterno con il quale entrare in comunione perche&#8217; anche lui &#8211; o lei &#8211; possa essere contento di stare con noi.<br />
Ma stare con noi in piena libertà. Nella libertà di vivere la propria storia con un legame con noi, ma non con il dovere di renderci felici.<br />
E&#8217;, mi pare, un addossare ad altri la responsabilità della nostra felicità.<br />
E questo ci fa diventare egoisti, impegnati a costruire noi stessi con tutto ciò che c&#8217;è intorno.<br />
Talvolta con la vita altrui.<br />
A.</p>
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		<title>Di: giovanni</title>
		<link>http://www.giovannicovini.it/2008/10/20/radiografie-step-up-di-anne-fletcher/comment-page-1/#comment-7815</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 04:06:53 +0000</pubDate>
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		<description>Ohi ohi, sarà l&#039;età, ormai mi perdo i pezzi di film... a me è sembrato di capire che il musicista &quot;traditore&quot; fosse solo un cantante, e che l&#039;altro scrivesse le musiche. Quando avviene il fattaccio noi vediamo l&#039;amico tradito lamentarsi con una compagna: &quot;Dicono che quello di talento è lui&quot;. E la cosa continua a sembrarmi del tutto legittima... però voglio rivedere. Un piacere averti sul blog, Sabrina !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ohi ohi, sarà l&#8217;età, ormai mi perdo i pezzi di film&#8230; a me è sembrato di capire che il musicista &#8220;traditore&#8221; fosse solo un cantante, e che l&#8217;altro scrivesse le musiche. Quando avviene il fattaccio noi vediamo l&#8217;amico tradito lamentarsi con una compagna: &#8220;Dicono che quello di talento è lui&#8221;. E la cosa continua a sembrarmi del tutto legittima&#8230; però voglio rivedere. Un piacere averti sul blog, Sabrina !</p>
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		<title>Di: sabrina</title>
		<link>http://www.giovannicovini.it/2008/10/20/radiografie-step-up-di-anne-fletcher/comment-page-1/#comment-7814</link>
		<dc:creator>sabrina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 13:09:08 +0000</pubDate>
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		<description>sei in errore: l&#039;amicizia non è corrosa da quel passo verso il successo di uno piuttosto che l&#039;altro ma da un gesto infame, il tradimento. L&#039;amico che viene scritturato ottiene l&#039;incarico perché ha spacciato per proprie le parole e la musica dell&#039;altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sei in errore: l&#8217;amicizia non è corrosa da quel passo verso il successo di uno piuttosto che l&#8217;altro ma da un gesto infame, il tradimento. L&#8217;amico che viene scritturato ottiene l&#8217;incarico perché ha spacciato per proprie le parole e la musica dell&#8217;altro.</p>
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