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	<title>Commenti a: Lo spunto di oggi &#8211; Atalanta, lettura del II beat</title>
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		<title>Di: jay</title>
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		<dc:creator>jay</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 09:05:54 +0000</pubDate>
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		<description>Il paziente X, 17 anni, è seduto in sala d’attesa. È venuto accompagnato dalla madre, come sempre negli ultimi tempi. Fino a qualche mese fa era un adolescente normale, un ragazzo carino, assolutamente nella media. Poi, all’improvviso, ha cominciato a delirare. Portato in ospedale è risultato ‘pulito’ da eventuali sostanze stupefacenti che potessero essere responsabili del suo stato anche se oggi, purtroppo, spesso non si sa bene neanche cosa cercare. La prima diagnosi è stata: bouffée delirante. Causa: ignota. Successivamente questa diagnosi è stata modificata in : disturbo bipolare. Ovvero un modo per catalogare quello che sta accadendo di cui nessuno sa il come e il perché. Terapia: antipsicotici.
Il paziente X è seduto tranquillo, non sembra ascoltare il dialogo tra me e un’altra persona. Stiamo facendo dei calcoli matematici e siamo arrivati ad un punto in cui non riusciamo a proseguire con le nostre sole forze mentali. «Prendo la calcolatrice», dico io. «144», dice il paziente X. Io e l’altra persona ci guardiamo, verifichiamo il calcolo e restiamo in silenzio. Il risultato è giusto: 144. Per un attimo penso a film come Rain Man, Risvegli, A Beautiful Mind, agli scritti di Oliver Sacks…
Il paziente X, 17 anni è seduto di fronte a me e sorride. Ma il suo sguardo è perso dietro la sua freccia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il paziente X, 17 anni, è seduto in sala d’attesa. È venuto accompagnato dalla madre, come sempre negli ultimi tempi. Fino a qualche mese fa era un adolescente normale, un ragazzo carino, assolutamente nella media. Poi, all’improvviso, ha cominciato a delirare. Portato in ospedale è risultato ‘pulito’ da eventuali sostanze stupefacenti che potessero essere responsabili del suo stato anche se oggi, purtroppo, spesso non si sa bene neanche cosa cercare. La prima diagnosi è stata: bouffée delirante. Causa: ignota. Successivamente questa diagnosi è stata modificata in : disturbo bipolare. Ovvero un modo per catalogare quello che sta accadendo di cui nessuno sa il come e il perché. Terapia: antipsicotici.<br />
Il paziente X è seduto tranquillo, non sembra ascoltare il dialogo tra me e un’altra persona. Stiamo facendo dei calcoli matematici e siamo arrivati ad un punto in cui non riusciamo a proseguire con le nostre sole forze mentali. «Prendo la calcolatrice», dico io. «144», dice il paziente X. Io e l’altra persona ci guardiamo, verifichiamo il calcolo e restiamo in silenzio. Il risultato è giusto: 144. Per un attimo penso a film come Rain Man, Risvegli, A Beautiful Mind, agli scritti di Oliver Sacks…<br />
Il paziente X, 17 anni è seduto di fronte a me e sorride. Ma il suo sguardo è perso dietro la sua freccia.</p>
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