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	<title>Commenti a: Lo spunto di oggi &#8211; Quel frame che ci consegna le chiavi</title>
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		<title>Di: giovanni</title>
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		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 06:25:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che bello, Paolo. Grazie.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che bello, Paolo. Grazie.</p>
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		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.giovannicovini.it/2010/10/28/lo-spunto-di-oggi-quel-frame-che-ci-consegna-le-chiavi/comment-page-1/#comment-29106</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 20:13:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao Giovanni, 
come scrivi te è un motivo che torna spesso, ed è la distinzione tra il senso e il linguaggio. 
Personalmente trovo che questo film sia stupendo, e che sia tutta la sequenza dei titoli di testa che ci descrive il viaggio che porterà la protagonista a formarsi una coscienza (io vedo nella doccia iniziale una sorta di battesimo). Il tema dello specchio torna spesso (il giornale per cui va a lavorare Andy alla fine è il &quot;mirror&quot;, oltre a ripetute inquadrature allo specchio nei momenti cruciali) e trattandosi di un film sulla moda ritengo che sia una metafora appropriata. 
In ogni caso hai ragione, nulla è mai certo: la prima volta che ho visto questo film ci vedevo un&#039;istantanea della società occidentale, oggi ci vedo un romanzo di formazione e una guida su come costruire un film. Così come la prima volta che ho visto &quot;La guerra dei mondi&quot; non immaginavo proprio che avrei potuto leggerlo come un dramma famigliare.

Paolo]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Giovanni,<br />
come scrivi te è un motivo che torna spesso, ed è la distinzione tra il senso e il linguaggio.<br />
Personalmente trovo che questo film sia stupendo, e che sia tutta la sequenza dei titoli di testa che ci descrive il viaggio che porterà la protagonista a formarsi una coscienza (io vedo nella doccia iniziale una sorta di battesimo). Il tema dello specchio torna spesso (il giornale per cui va a lavorare Andy alla fine è il &#8220;mirror&#8221;, oltre a ripetute inquadrature allo specchio nei momenti cruciali) e trattandosi di un film sulla moda ritengo che sia una metafora appropriata.<br />
In ogni caso hai ragione, nulla è mai certo: la prima volta che ho visto questo film ci vedevo un&#8217;istantanea della società occidentale, oggi ci vedo un romanzo di formazione e una guida su come costruire un film. Così come la prima volta che ho visto &#8220;La guerra dei mondi&#8221; non immaginavo proprio che avrei potuto leggerlo come un dramma famigliare.</p>
<p>Paolo</p>
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